Inizia la primavera e torna la stagione del grande triathlon. I mesi caldi dell'anno si preannunciano ricchi di appuntamenti e gare per la 3Life, proprio come i primi tre del 2014 che hanno visto gli atleti lecchesi impegnati soprattutto nelle manifestazioni di corsa su strada. Fabio Cicogna a Siviglia, Stefano Sironi a Parigi, Filippo Nettuno a Seoul e Michele Gerosa a Tokyo hanno portato i colori 3Life in giro per il mondo, con il resto della squadra che ha saputo cogliere risultati importanti in campo nazionale soprattutto grazie a due dei suoi uomini di punta, Claudio Oriana e Giovanni Mazzei.
«La stagione è iniziata con grande partecipazione da parte di molti atleti» spiega il presidente Carlo Anghileri, «la voglia di verificare i miglioramenti ottenuti con gli allenamenti invernali è la molla per prendere parte alle competizioni. Ora si inizia con il triathlon, gli appuntamenti sono tanti, siamo una squadra ma ognuno ha i propri obiettivi. Sicuramente ci sarà una grande partecipazione agli appuntamenti di casa, sia per quanto riguarda il triathlon ma anche la corsa e il nuoto».
Anghileri che oltre ad essere il presidente è anche un atleta, ma a causa di diversi impegni non è riuscito negli ultimi mesi a gareggiare come fatto nelle stagioni precedenti: «ho fatto tre anni molto intensi, con tante gare e tanti allenamenti, ora complici anche tanti viaggi all'estero per lavoro mi alleno senza stress o obiettivi a breve. Sono però molto soddisfatto per il lavoro fatto con i miei amici consiglieri. La squadra nell'ultimo anno è cresciuta a livello di iscritti e molti altri atleti chiedono di venire con noi perché vedono un'organizzazione seria, un gruppo coeso anche per quanto riguarda l'organizzazione degli allenamenti, e con una solidità patrimoniale grazie all'attenta gestione delle uscite. In tal senso è fondamentale l'apporto del nostro sponsor MIDA che quest'anno ci permetterà di mettere a disposizione degli atleti più meritevoli risorse ancor più importanti per trasferte e gare internazionali».
3LIFE ASD
sabato 22 marzo 2014
martedì 18 marzo 2014
Filippo Nettuno corre la sua quinta Maratona di Seoul
Trasferta asiatica per Filippo Nettuno, portacolori della 3Life, volato a Seoul, la capitale della Corea del Sud, per correre domenica mattina la Seoul International Marathon sui tradizionale 42,195 km. L'atleta lecchese era alla sua quinta presenza in terra coreana, ma le emozioni provate hanno sempre un sapore particolare.
Per quanto riguarda l'aspetto prettamente sportivo, Nettuno ha tagliato il traguardo in 3:07.19: «devo dire benissimo, regolare come un orologio fino al 30° km , poi sono salito di 1 minuto ogni 5 km e gli ultimi 5 km di 2 minuti» commenta da Seul. «D'altronde non è che due settimane di Cina con aerei, alberghi, ristoranti e privazioni di sonno non lascino un segno, ma sono estremamente soddisfatto, quello che mancava alle gambe l'ha fatto la testa. È la mia quinta maratona di Seoul, tra l'edizione di marzo e quella di ottobre. La mia prima in assoluto è stata cinque anni fa, l'edizione del ventennale della vittoria di Gelindo Bordin alle Olimpiadi, ero l'unico italiano presente. Ormai conosco il percorso, ma ogni edizione fa storia a se. Quando a 3 km dall'arrivo cominci a vedere lo stadio olimpico, un brivido ti corre nella schiena. Vale la pena correrla solo per poter provare la sensazione dell'arrivo».
Filippo chiude così così il suo racconto sulla manifestazione: «molta gente sulla strada ad incitarti e ottima organizzazione, l'unico disappunto, una terribile maglietta giallo canarino senza neanche una scritta della maratona se non il marchio dello sponsor. Devo dire grazie ad Anna che la sera prima mi ha chiesto se l'avrei fatta o no e mi ha incitato a non farla come una tapasciata».
Per quanto riguarda l'aspetto prettamente sportivo, Nettuno ha tagliato il traguardo in 3:07.19: «devo dire benissimo, regolare come un orologio fino al 30° km , poi sono salito di 1 minuto ogni 5 km e gli ultimi 5 km di 2 minuti» commenta da Seul. «D'altronde non è che due settimane di Cina con aerei, alberghi, ristoranti e privazioni di sonno non lascino un segno, ma sono estremamente soddisfatto, quello che mancava alle gambe l'ha fatto la testa. È la mia quinta maratona di Seoul, tra l'edizione di marzo e quella di ottobre. La mia prima in assoluto è stata cinque anni fa, l'edizione del ventennale della vittoria di Gelindo Bordin alle Olimpiadi, ero l'unico italiano presente. Ormai conosco il percorso, ma ogni edizione fa storia a se. Quando a 3 km dall'arrivo cominci a vedere lo stadio olimpico, un brivido ti corre nella schiena. Vale la pena correrla solo per poter provare la sensazione dell'arrivo».
Filippo chiude così così il suo racconto sulla manifestazione: «molta gente sulla strada ad incitarti e ottima organizzazione, l'unico disappunto, una terribile maglietta giallo canarino senza neanche una scritta della maratona se non il marchio dello sponsor. Devo dire grazie ad Anna che la sera prima mi ha chiesto se l'avrei fatta o no e mi ha incitato a non farla come una tapasciata».
domenica 16 marzo 2014
I fratelli Gerosa e Gilardoni agli Italiani Duathlon Sprint
![]() |
| Fabio e Michele Gerosa |
Il titolo maschile è andato a Daniel Hofer dei Carabinieri tagliando il traguardo in 49.41, mentre il migliore della 3Life è stato Michele Gerosa, 201° e 22° nella categoria S4 completando il percorso in 56.53. Nel dettaglio Michele ha chiuso la prima frazione in 18.31, la seconda in 27.46 e la terza in 9.18. Di poco sopra l'ora invece Roberto Gilardoni, 429° tra i maschi e 53° negli M2, con la prestazione di 1:02.58. L'atleta classe '68 ha corso i primi 5 km a piedi in 19.55, in bici ha chiuso in 31.41 per fare poi registrare il tempo di 9.55 negli ultimi 2.5 km podistici. Presente infine anche il fratello di Michele, Fabio Gerosa, alle sue prime esperienze nel duathlon, classificandosi 501° 3 71° S4 in 1:05.33. Per lui intertempi di 21.54, 30.30 e 11.27.
3Life di corsa a Galbiate, Vigevano e Ferrara
Trecento gli atleti al via questa mattina della Galbiate San Genesio Run di corsa in montagna. Percorso di 22 km con partenza e arrivo in largo Indipendenza a Galbiate dopo essere saliti sugli oltre 800 metri di altezza del Monte di Brianza. La gara, ripristinata lo scorso anno dopo lo stop di sei anni, era alla sua ottava edizione.
A vincere, stabilendo il nuovo primato della manifestazione, è stato Carlo Ratti dei Falchi Lecco, primo al traguardo fermando il cronometro a 1:34.26. Per la 3Life presente il ballabiese Oreste Alegi, 66° in campo maschile completando il percorso in 1:58.36.
La gara femminile ha invece visto il trionfo di Elisa Sortini, atleta del Team Valtellina 15^ a livello generale, che tagliando il traguardo in 1:47.03 ha polverizzato il precedente record firmato da Daniela Gilardi lo scorso anno con 2:00.21. Antonella Crucifero della 3Life chiude in 12^ posizione con la prestazione di 2:20.12, mentre Luisa Scandola è 15^ in 2:40.10.
Fabio Marchese ha invece preso parte a Vigevano, in provincia di Pavia, all'ottava edizione della Scarpa d'Oro Half Marathon, vinta da Davide Lupo Stanghellini della Fanfulla Lodigiana con il tempo di 1:12.22. Per il portacolori SM40 della 3Life tempo finale di 1:37.58. Infine Guglielmo Bozano ha chiuso la Mezza Maratona di Ferrara in 1:43.36.
A vincere, stabilendo il nuovo primato della manifestazione, è stato Carlo Ratti dei Falchi Lecco, primo al traguardo fermando il cronometro a 1:34.26. Per la 3Life presente il ballabiese Oreste Alegi, 66° in campo maschile completando il percorso in 1:58.36.
La gara femminile ha invece visto il trionfo di Elisa Sortini, atleta del Team Valtellina 15^ a livello generale, che tagliando il traguardo in 1:47.03 ha polverizzato il precedente record firmato da Daniela Gilardi lo scorso anno con 2:00.21. Antonella Crucifero della 3Life chiude in 12^ posizione con la prestazione di 2:20.12, mentre Luisa Scandola è 15^ in 2:40.10.
Fabio Marchese ha invece preso parte a Vigevano, in provincia di Pavia, all'ottava edizione della Scarpa d'Oro Half Marathon, vinta da Davide Lupo Stanghellini della Fanfulla Lodigiana con il tempo di 1:12.22. Per il portacolori SM40 della 3Life tempo finale di 1:37.58. Infine Guglielmo Bozano ha chiuso la Mezza Maratona di Ferrara in 1:43.36.
lunedì 10 marzo 2014
Oreste Alegi terzo al Duathlon Sprint di Nerviano tra gli S4
Esordio stagionale per Oreste Alegi che sabato ha preso parte al Duathlon Sprint di Nerviano, in provincia di Milano. Prima frazione podistica di 5 km, seconda in bici sulla distanza di 20 km e terza nuovamente a piedi per gli ultimi 2,5 km. La gara è stata vinta da Alessio Picco del TD Rimini, al traguardo in 57.18.
L'atleta di Ballabio chiude 24° in 1:03.04 salendo sul terzo gradino del podio nella categoria S4. Alegi ha completato la prima frazione in 18.40, la seconda in 34.11 e la terza in 10.12. «Che dire, era la prima gara dell'anno, si può solo migliorare» commenta Oreste. Per lui prossimo impegno domenica alla Galbiate-San Genesio Run sul percorso di 22 km.
L'atleta di Ballabio chiude 24° in 1:03.04 salendo sul terzo gradino del podio nella categoria S4. Alegi ha completato la prima frazione in 18.40, la seconda in 34.11 e la terza in 10.12. «Che dire, era la prima gara dell'anno, si può solo migliorare» commenta Oreste. Per lui prossimo impegno domenica alla Galbiate-San Genesio Run sul percorso di 22 km.
domenica 9 marzo 2014
Oriana e Mazzei tra i migliori italiani a Stresa
Iniziamo con i risultati maschili. L'ottimo Claudio Oriana è 12° a livello maschile, terzo tra gli italiani e nella classifica SM35 con l'ottima prestazione di 1:13.59 e una media finale di 3.30 minuti al chilometro frutto di una gara condotta a ritmo costante come dimostra il passaggio ai 10 km in 35.02. Al suo fianco per tutta la gara, come già avvenuto nella Maratonina di Lecco di inizio febbraio, l'altra punta di diamante 3Life, Giovanni Mazzei che si classifica 13°, quarto tra gli italiani. Per Giovanni tempo ufficiale di 1:14.02 a tre secondi dal compagno-coach. Bravo anche Matteo Losa, 87° in 1:23.25 con la 19^ posizione tra gli SM35. Jarno Vannucchi è invece 210°, 47° SM40, con Fabrizio Brambilla 348° nella stessa categoria correndo in 2:30.20.
In campo femminile tre le atlete 3Life al traguardo. La migliore è Antonella Crucifero, 46^ è sesta tra le SF45 fermando il cronometro a 1:39.56. Mezza maratonina fianco a fianco per Sarah Fumagalli e Luisa Scandola, rispettivamente 52^ e 53^ in 1:40.29 con il 20° posto SPF per la prima ed il settimo SF35 per la seconda. «È in giornate come queste che non posso fare a meno di essere orgogliosa di me, della mia costanza negli allenamenti, delle mie sveglie all'alba, dei miei momenti no e momenti si e soprattutto dei miei sorrisi al traguardo» commenta felice Sarah, «21km chiacchierando con la mia grande compagna e amica Luisa, 1h40 in progressione, godersela e sentirsi bene...quando si dice una bella gara! Grazie a tutta la Threelife Triathlon!»
domenica 2 marzo 2014
Mezza di Parigi sfortunata per Stefano Sironi
Appuntamento francese per Stefano Sironi che questa mattina ha preso parte alla Semi de Paris, ovvero la mezza maratona di Parigi. Gara sfortunata per il portacolori della 3Life, caratterizzata da un problema fisico che non gli ha consentito di correre come avrebbe voluto.
A vincere è stato l'etiope Mulle Wasihun, al tragaurdo in 1:00.08, mentre Stefano ha fermato il cronometro a 1:45.16. «Giornata decisamente no» commenta terminata la gara, «al decimo chilometro mi è uscito un dolore alla gamba destra e mi sono purtroppo dovuto trascinare al traguardo. Peccato, mi sono giocato, forse, la maratona di Milano».
Qualche ora più tardi arriva anche la decisione definitiva: «ho deciso di saltare la Maratona di Milano, ad un mese dalla gara non posso avere questi problemi, sarebbe un mese di passione solo per finirla, credo, male e poi me la trascinerei per troppo. Meglio buttarsi su mezze e 10k e pensare alla maratona per i mesi invernali»
A vincere è stato l'etiope Mulle Wasihun, al tragaurdo in 1:00.08, mentre Stefano ha fermato il cronometro a 1:45.16. «Giornata decisamente no» commenta terminata la gara, «al decimo chilometro mi è uscito un dolore alla gamba destra e mi sono purtroppo dovuto trascinare al traguardo. Peccato, mi sono giocato, forse, la maratona di Milano».
Qualche ora più tardi arriva anche la decisione definitiva: «ho deciso di saltare la Maratona di Milano, ad un mese dalla gara non posso avere questi problemi, sarebbe un mese di passione solo per finirla, credo, male e poi me la trascinerei per troppo. Meglio buttarsi su mezze e 10k e pensare alla maratona per i mesi invernali»
Iscriviti a:
Post (Atom)






